Interpretazioni fuoriserie
Balilla Garavini

Interpretazioni fuoriserie
Balilla Garavini

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L’autotelaio balilla, nei sei anni in cui il modello restò in produzione, si prestò ad una grande quantità di interpretazioni e di esercitazioni stilistiche da parte di carrozzieri italiani e stranieri.
E’ davvero arduo fare un censimento completo delle diverse versioni, per cui ci limitiamo a citare alcune delle più significative fuoriserie dei carrozzieri di casa nostra.
Eusebio Garavini, romagnolo trapiantato a Torino, realizzò una serie di modelli speciali per la Balilla, il più iconico una versione Cabriolet. Anche Vittorino Viotti trovò nella piccola Fiat il prodotto perfetto per una clientela raffinata, realizzandone alcune versioni che gli procurarono una discreta notorietà in Italia e all’estero.

I fratelli Antonio e Giuseppe Savio produssero fra le altre una geniale versione di carrozzeria per la Balilla berlina quattro marce, che realizzarono con quattro porte senza montante centrale in piccola serie. Anche la Casaro di Torino, Carrozzerie S.A. Rotabili, propose “carrozzerie di lusso e gran lusso” per la Balilla.
Giovanni Bertone e suo figlio Nuccio si cimentarono con il tema Fiat 508 come Alfonso Balbo, un altro carrozziere torinese specializzato nel vestire a modo suo vetture Lancia e Fiat.

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